Rav A. Arbib – Shemot 82 Il vero senso del Vitello d’Oro

Indirizzo Lezione: https://www.youtube.com/watch?v=_m37BqvI51E
Da: Rabbinato Milano

Milano 13.6.2018
Il bisogno di Moshè di capire quali sono le cosiddette “Strade​ di Dio”, implementate dalla pratica delle mizvòt, partendo anche dalla conoscenza di sé e del creato. Il timore su una possibile rottura del legame con Dio, i Suoi 13 attribuiti ed in particolare la lentezza nell’ira, la misericordia e la giustizia, la benevolenza e la verità. La reiterazione del peccato e la pena da scontare ogni qualvolta si abbatte una punizione sul popolo ebraico. La mancata semplicità nelle aspettative nel momento in cui viene commesso il peccato del vitello d’oro e la differenza rispetto a quello relativo a “Faremo e Ascolteremo”. L’analogia (Luria) col peccato originale, il peso degli interessi personali in ogni nostro pensiero (Leibovitz) e la mancanza di riflessione (Ramchal). Un Midrash tratto da un episodio della Meghillàt Ester ed il pensiero della protagonista. Riassunto V. Mizrahi
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FONTERav A. Arbib - Shemot 82 Il vero senso del Vitello d'Oro

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