Rav J. Di Segni – FB Rabbini Italiani – Avraham Barukh Piperno

Roma 17.6.2020
Rav Avraham Barukh Piperno, figlio di Refael Moshè, nacque a Livorno nel 1800 ca. Qui studiò con i Rabbini Nunes Weiss e altri Maestri livornesi, prese il titolo di Hakham e divenne prima Rabbino della Yeshiva e poi nel 1857 Rabbino Capo della Comunità. A lui è dedicata una poesia di Rav David Yaaqov Maroni, che scrisse in occasione della sua nomina a Rabbino Capo. Scrisse poesie, pubblicò una raccolta di testi poetici dei Rabbini e Letterati Italiani del passato (Qol Ugav), e un commento a una parte del Pachad Itzchaq di Rav Y. Lampronti dal titolo “Zekhor Le’Avraham”. Di lui conosciamo molto poco perché era così umile che quando morì nel 1863 ordinò al figlio e ai suoi alunni di non dedicare a lui necrologi o memorie biografiche. Fu attivo nel salvataggio di alcune donne ebree e in modo clandestino le fece arrivare in Francia, evitando in questo modo che venissero convertite con la forza. Durante la sua vita fu promotore di un’alleanza nazionale di Ebrei e Rabbini e nel 1860 scrisse un componimento poetico dal titolo ” Haleluyà halelu kol bene Italia” che veniva recitato ogni anno a Livorno nella Festa dello Statuto.

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