
Indirizzo Lezione: https://www.youtube.com/watch?v=Tw3nNdnkKRs
Da: Associazione Vedibarta Bam
In questo shiur approfondiamo lo Shaar HaNedivut dell’Orchot Tsaddikìm, scoprendo che la generosità non è solo una bella qualità, ma una forza che:
protegge la persona nei momenti difficili
costruisce la società
avvicina la Gheulà
e trasforma anche il giudizio in misericordia
Attraverso versetti di Mishlè, Kohelet, Tehillìm, Yesha‘yahu e sugyot di Ketubòt, Sukkà, Bava Batrà, Shabbàt, vediamo che la Torah ci chiede non solo di dare, ma di vivere con un cuore aperto, con sensibilità, dignità e responsabilità verso gli altri.
Parliamo anche di:
perché è meglio dare poco ma spesso
perché il modo di dare conta più della somma
quando non bisogna essere “generosi” con le proprie taavòt
e come dirigere il nostro tempo, corpo e risorse verso ciò che costruisce davvero.
Uno shiur pratico, profondo e molto attuale, per imparare a trasformare ogni gesto di chessed in una vera crescita spirituale.
0:00 Perché la Torah mette la generosità al centro della vita ebraica (introduzione)
3:12 La generosità che apre porte e dà onore alla persona (Mishlè 18:16; 19:6)
6:05 Il dono che non si perde e torna indietro come benedizione (Kohelet 11:1)
9:20 Meglio dare poco ma spesso: la forza della costanza nelle middòt (Avòt 3:15)
13:10 Perché rifiutare la tzedakà è paragonato all’idolatria (Ketubòt 68a)
17:00 Dare con il cuore: quando si può trasgredire anche mentre si dà (Devarìm 15:10)
21:40 I livelli della tzedakà e l’importanza della dignità del povero (Orchot Tsaddikìm)
27:15 Togliere fatica al povero: ha-kol lefi ha-chessed (Sukkà 49b)
32:30 La tzedakà che porta la Gheulà (Yesha‘yahu 1:27; Shabbàt 139a)
37:50 La tzedakà che arriva fino al Kisé HaKavòd e protegge nel Din (Yesha‘yahu 5:16)
42:30 Essere generosi nelle mitzvòt, negli affari e nella vita quotidiana (Bava Kammà 9b; Bava Batrà 88b)
48:10 Dove non bisogna essere generosi: taavòt e sprechi (Orchot Tsaddikìm)
52:20 Essere vatran e dare con qualità agli aniyim tovim (Orchot Tsaddikìm)
56:30 La ricompensa che nessun occhio ha mai visto (Yesha‘yahu 64:3)




