
Indirizzo Lezione: https://www.youtube.com/watch?v=kYqW67q0Dkw
Da: Associazione Vedibarta Bam
“Accettare o resistere? Il paradosso che cambia la tua vita”
Ratson, perdono e la differenza tra pace vera e pace falsa
“Smettere di lottare con la vita: il segreto del Ratson”
Come trovare pace interiore, forza e serenità anche nelle prove
“Shaar HaRatson: accettazione, perdono e vera grandezza”
Perché chi è in pace con Hashem diventa libero dagli uomini
Temi
1. Ratson non è “voglio”: è una pace del cuore
2. Da “Ani rotze” a “mitratze”: il segreto nascosto della parola
3. Smettere di litigare con la realtà (e con Hashem)
4. La forza di chi non si lamenta: serenità, umiltà, “lisbol”
5. Sameach bechelko: la felicità che nessuno può toglierti
6. “Se piaci agli uomini, piaci a Hashem”? Attenzione alla trappola
7. Chanifut: la “pace finta” che distrugge verità e giustizia
8. Pace autentica: perché l’integrità fa crollare i nemici
9. La vera ricchezza: vita, benedizione e favore dall’Alto
10. Perdonare senza essere ingenui: “ma’avir al midotav” e libertà interiore
Contenuto della lezione
1. Che cos’è “Ratson/Ratzon” nello Shaar HaRatson: non “volontà/desiderio personale”, ma uno stato di benevolenza, armonia e disponibilità verso Hashem e verso gli altri.
2. Etimologia e linguaggio: “Ani rotze” e l’idea del “correre” verso ciò che vuoi, e perché qui il capitolo usa un significato più profondo.
3. “Mitratzè / be-ritsui”: accettazione con cuore benevolo e riconciliazione con la propria realtà, senza “fare guerra” a Dio.
4. Serenità, umiltà e capacità di sopportare: legame tra ratson, assenza di gaavà, e forza di “lisbol” (portare il peso) senza lamentele verso Hashem.
5. “Sameach be-chelko” e la forza delle relazioni: chi vive così diventa una persona amata/gradita, e la sua positività apre canali di bene.
6. Pirkei Avot 3:10 e il rischio di fraintendimento: “gradito alle persone” non è compiacere tutti, ma essere noach per integrità, bontà e affidabilità.
7. Chanifut (adulazione) come anti-Torah: lodare il rasha, tacere davanti al male, “pace fasulla” e le conseguenze morali/spirituali (con Rashi/Ben Ish Chai/Sefer HaChinuch citati).
8. Pace autentica vs pace finta: Mishlè 16:7 e l’idea che l’integrità (non i compromessi) porta persino i nemici a fare pace, con l’esempio di Avimelech e Avraham.
9. Ratson e “ricchezza” vera: Mishlè 16:15 e “vita/abbondanza” come qualità di vita, serenità e simchà (non solo conto in banca), con esempi Yosef/Mordechai.
10. Perdono e “ma’avir al midotav”: distinguere behirà dell’offensore e hashgachà, perdonare senza giustificare, non essere ingenui, e la segulà per la tefilà (Ta’anit 25b) + collegamento ai maestri del Mussar (Saba di Kelm/Saba di Slobodka/Rav Dessler/Rav Volbe).




