Rav A. Arbib – Shemot 68 La droga del comando

Indirizzo Lezione: https://www.youtube.com/watch?v=JJtRUwly6tk
Da: Rabbinato Milano

Milano 20.12.2017 Parashà di Mishpatìm
Il distacco dal potere, la voglia di conoscere, la capacità di ascolto, accompagnata dall’umiltà, fanno meritare a Yehoshua la successore di Moshè e si manifestano nell’atteggiamento descritto alla fine della Parashà di Mishpatim. Gli Atzilim (nobili) che hanno una visione spirituale altissima, la trasformano in un’azione concreta bevendo e mangiando l’offerta di un sacrificio (Rambam) o secondo Ramban la fanno vivere nel corpo al pari di un nutrimento. L’azione dell’anima, strumento di purificazione del corpo (Ramchal) che rivive in modo spirituale, ritrovando col Matan Torà la stessa dimensione perduta col peccato originale. La mancanza di umiltà e timore che penalizza coloro che vivono tale esperienza a confronto con differenti atteggiamenti di personalità del Talmud. Riassunto V. Mizrahi
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