Rav A. Arbib – Etica e Giornalismo

Indirizzo Lezione: https://www.youtube.com/watch?v=hd7_xGo8HrI
Da: Rabbinato Milano

Che cos’è la verità? O ancor più precisamente, cosa la menzogna? Il rabbino capo di Milano Alfonso Arbib ha scelto di porre queste domande al centro della riflessione che ha aperto la seconda sessione di lavoro del seminario Legge ebraica e informazione, organizzato dal Collegio rabbinico e dalla redazione del portale dell’ebraismo Moked.it al Centro Bibliografico dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, che ha visto la partecipazione anche del rav Gianfranco Di Segni (il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni e il rav Alberto Somekh i protagonisti del primo incontro dell’iniziativa).
“Il midrash racconta che quando D-o decise di creare l’uomo, si consultò con gli angeli. Alcuni erano favorevoli, come l’angelo che rappresentava la Benevolenza e quello che rappresentava l’Amore, altri contrari. Fra questi c’era l’angelo del Shalom, la Pace, e quello che dell’Emet, la Verità” ha spiegato il rav Arbib, aprendo il suo intervento dedicato a Esigenze dell’informazione e requisiti del carattere: la risposta ebraica per un impegno professionale sulle vie del Mussar. Tanti i tipi di menzogna (sheker) citati nella Torah, a partire dal Comandamento che proibisce la falsa testimonianza, fino al verso “Allontanati dal tutto ciò che è menzogna ” che si legge nella parashah di Mishpatim (Bereshit 23, 7): non soltanto la bugia consapevole e premeditata, ma anche quella inconsapevole, derivante per esempio da un ascolto superficiale del prossimo che compromette la verità del racconto quando ci si trova chiamati a riferirlo, oppure da un’influenza dei desideri profondi, che porta l’uomo a piegare inconsciamente la verità. Rossella Tercatin twitter @rtercatinmoked. Registrazione D. Piazza

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FONTERav A. Arbib - Etica e Giornalismo

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