Rav A. Arbib – Shemot 75 L’abito che fa il “monaco”

Indirizzo Lezione: https://www.youtube.com/watch?v=DS2Np_mOL_k
Da: Rabbinato Milano

Milano 14.3.2018 Parashà di Tetzavvè
La descrizione dei vestiti del Kohen Gadol: Aharon protagonista e Moshè depositario degli ordini di Dio. L’obbligo di indossarli come simbolo​ di distinzione regale (Ramban) e di innalzamento al di sopra della natura, coerentemente con la propria essenza. L’allegoria sui vestiti al pari degli arredi del Tempio (R. Itzchak Aramà) e, agli occhi altrui, unici rivelatori del carattere di una persona. Il coinvolgimento dei saggi (Chakhmè Lev) e la funzione pedagogia di Moshè nella spiegazione di come si devono realizzare gli abiti. L’importanza della bellezza e della ricaduta sull’anima. I campanelli attaccati alla giacca, simbolo dell’umiltà che deve avere il Kohen Gadol per controbilanciare la possibile superbia derivata dall’abbigliamento e ricordargli la sua inadeguatezza (Ba’al Shem Tov). Riassunto: V. Mizrahi
Registrazione D. Piazza

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